Era sera, io e Sam stavamo tornando da non so dove a Tokyo finchè non si sente in lontananza un tipo con il megafono alla ''Signore è arrivato l'arrotino''
Quello era il carretto delle patate dolci.
Sam lo intercetta perchè voleva avere la sua patate dolci experience, scende da sta macchinetta un signore anziano che ci fa provare un pezzo di patata.
Cerchiamo in tutti i modi e anche con il traduttore di capire quanto costassero ma non lo capiamo, gli diamo direttamente tutta la moneta che ci era rimasta.
Da qui downfall.
Il signore si arrabbia e ci lascia a gratis la patata, a quanto pare era il prezzo errato.
Io ero mega triste e a disagio perchè i soldi li avevamo ma per qualche motivo in giappone hanno sta cultura di dare i soldi giusti e non chiedere il resto e non volevamo dare banconote a caso al signore per una singola patata.
Per fortuna arrivano in soccorso delle signore, chiediamo a loro con il traduttore quanto costassero e capiamo 1000 yen (circa 4,5 euro).
Diamo 1000 yen, ci da 3 patate.
Che cazzo ce ne facciamo di 3 patate?
Ottima domanda.
Torniamo in camera con ste 3 patate dolci (almeno il signore delle patate era felice) e ci becchiamo con il vecchietto che ci ha dato la stanza per fare il check in.
Facciamo tutto finchè a Sam nn gli viene un'idea, gli chiede con il traduttore se volesse una patata dolce.
Il Signore accetta tutto felice e si prende una Patata.
10 minuti dopo ci bussa alla porta e ci dona 2 caffè in bottiglia.
Morale della storia: se hai bisogno di un caffè annaquato tremendo (ma caldo) in bottiglia batsa regalare una patata dolce.
Fine


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